venerdì 14 giugno 2013

L’AMERICA CONTRO LEGGE ANTI GAY IN RUSSIA



L’ambasciatore americano Michael McFaul, si è detto
“preoccupato” perchè, secondo lui, il divieto di propaganda omosessuale in Russia, “contraddice lo spirito di una società democratica”. Il capo missione lo ha dichiarato su Twitter in russo.

Ieri l’altro la bozza è passata alla Camera bassa del Parlamento, la Duma, e ora manca solo l’ok del Senato e la firma di Vladimir Putin. La nuova legge anti gay approvata dalla Duma russa è equivalente al “genocidio”, secondo quanto affermato a TMNews da Nikolay Alekseyev, leader per la difesa dei diritti dei gay in Russia e già organizzatore dei numerosi e sfortunati gay Pride a Mosca.
Il disegno di legge è stato presentato alla Duma nel marzo 2012 e adottato in prima lettura il 25 gennaio. Oggi approvato in lettura finale. Rispecchia di fatto il sentimento omofobo crescente nella società: in base a un sondaggio indipendente tre russi su quattro ritengono che si non dovrebbe accettare l’omosessualità. In realtà il termine “omosessualità” non compare nel testo di legge ed è sostituito da “relazioni sessuali non tradizionali”.
In base alla bozza, la promozione dei rapporti “non tradizionali” tra i bambini e gli adolescenti – vale a dire “la diffusione di informazioni volte a promuoverli” – è punibile con multe sino a un milione di rubli (23 mila euro). La norma può comportare anche la sospensione delle attività delle persone giuridiche per un massimo di 90 giorni.

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