L'annuncio sul sito è inequivocabile. A Sallèles d'Aude, in Linguadoca, sta per essere costruita “un'oasi privata per la comunità di gay”, ricchi e preferibilmente Over 50. In cerca di uno “stile di vita attivo e salutare e ideale per pensione, vacanze e investimenti” nel Sud della Francia.
IL SINDACO FA DIETROFRONT -Tuttavia, dopo aver concesso l'autorizzazione per uno dei luoghi più ameni della regione - il Canal du Midi, patrimonio Unesco dell'umanità, che dà anche il nome al villaggio - il sindaco del piccolo Comune Yves Bastié ha subito ritirato la mano.
"Ho detto sì alla costruzione di un complesso di case per pensionati. Ma nessuno mi ha detto che fossero strutture per omosessuali, sono sbalordito", ha raccontato, temendo ripercussioni sull'immagine della cittadina.
Tuttavia,malgrado le contestazioni, la nuova accettazione formale delle coppie gay ha aperto per gli imprenditori un grande business. E qualcuno è arrivato persino dall'estero.
Villages Group, società inglese specializzata nella costruzione di residenze per pensionati, non ci ha pensato due volte. "Il mercato immobiliare era bloccato, fermo come non succedeva da anni", ha spiegato il numero uno Danny Silver, "così, improvvisamente, ho pensato alle nozze gay. Negli Stati Uniti alcuni miei amici gestiscono villaggi simili per omosessuali".
La società giura di aver davvero progettato le abitazioni per semplici pensionati, come in tutti gli altri loro cantieri. E di aver poi cambiato target a causa della recessione.
RELAX VICINO ALLA MOVIDA - Caso o volontà, anche il luogo di costruzione è strategico. Lungo il canale artificiale che collega l'Oceano Atlantico al Mediterraneo, il villaggio è concepito a pochi chilometri dalla fascia costiera a Sud di Montpellier, capitale della Linguadoca considerata la città più gay friendly di Francia. E a un'ora di auto dal confine spagnolo verso la Costa Brava.
Commercializzare abitazioni per un target sessuale specifico, però, Oltralpe è vietato per legge. Esploso il polverone, dunque, le ruspe di Villages Group potrebbero essere preste stoppate.
Così, alla presentazione del progetto, il sindaco Bastié ha raccontato di aver ricevuto un depliant illustrativo con le immagini di coppie eterosessuali.
Le residenze per pensionati gay - e per pensionati in genere - sono diffuse soprattutto negli Usa. Patria delle comunità per Over 50 (The Villages, in Florida, è il più grande al mondo e conta più di 8 mila residenti) e anche di una decina di villaggi per gay in pensione. Aperti, nell'ultimo decennio, per lo più lungo la West coast, tra San Francisco e Los Angeles.
Altri esempi di comunità per pensionati si trovano in Canada, Australia, India, Thailandia, Nuova Zelanda e, in Europa, in Gran Bretagna e alle Canarie.
In Francia, sempre che glielo permettano, Villages Group ha pianificato di costruire altri due complessi abitativi per la comunità di gay, lesbiche, bisessuali e transgender.
CAPITALI PER 20 MLN DI EURO - Il cantiere è pensato per impiegare 60 lavoratori del posto, per un investimento di circa 25 milioni di euro.
Pubblicato l'annuncio, in un giorno per il villaggio Sallèles d'Aude Silver ha ricevuto 12 mila richieste di informazioni. Ma le residenze gay non sono per tutti.
Per trasferirsi in una delle nelle 107 case eco-friendly - isolate o a schiera e accessoriate di piscina, campo da tennis, sauna, palestra, ristoranti e lussi vari - come proprietario-azionista della società immobiliare occorrerà avere a disposizione tra i 236 mila e i 280 mila euro. Budget al quale vanno aggiunti 70 euro la settimana per spese e tasse di mantenimento annue. Un ghetto per ricchi, come in Florida. E per gay.
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