«Un caso di obiezione di coscienza», ha spiegato il portavoce del sindaco (donna) di un comune del sud della Francia, nella regione di Vaucluse, dopo il rifiuto opposto dalla prima cittadina alla celebrazione delle nozze di una coppia omosessuale.
Le due donne annunciano il ricorso al prefetto.
Racconta Amandine Gilles,33anni << Ci ha spiegato che, pur rispettando le coppie omosessuali, non avrebbe potuto unirci in virtù delle sue convinzioni religiose»
La coppia, inoltre, ha proposto al sindaco di delegare il suo vice. <<Ma ha rifiutato>> afferma la donna.
Il sindaco ribadisce che non vuole opporsi alle persone ma a una legge che non condivide e si lamenta delle sanzioni sproporzionate e illegittime che possono colpire gli amministratori nella sua posizione.
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