UDINE. «Piuttosto che concentrarci su questi atti vandalici preferiamo pensare ai tanti attestati di solidarietà e apprezzamento che stiamo raccogliendo in tutto il Friuli. E fra tutti, il caso di un ragazzino di Udine, di soli 16 anni, che ha voluto dirci grazie. I nostri manifesti gli hanno dato il coraggio per parlare della sua omosessualità con i suoi genitori, e noi non possiamo che esserne felici».
Così il presidente di Arcigay Friuli “Nuovi Passi”, Giacomo Deperu, commenta le scritte apparse a Spilimbergo su alcuni manifesti della campagna di Arcigay e Arcilesbica Udine contro l’omofobia.
Alcuni manifesti, infatti, sono stati imbrattati da sconosciuti con una evidente scritta “vergogna” e dal tentativo di nascondere le parole “gay” e “lesbica”.
Anche su un altro manifesto in città era apparsa una piccola scritta “Che vergogna”, ma questa volta l’azione, a giudizio delle associazioni per la difesa dei diritti di lgbt, appare decisamente più organizzato.
Attualmente sono affissi circa 1000 manifesti in 18 comuni delle province di Pordenone e Udine e la loro presenza anima discussioni, positive e negative, nelle famiglie così come sui social network.
dal MessaggeroVeneto

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