mercoledì 29 maggio 2013

Imbrattati con scritta "Vergogna" i manifesti di Arcigay Friuli e Arcilesbica Udine


A Spilimbergo. Deperu: «Non ci lasciamo certo intimidire da casi di isolato vandalismo. Preferiamo concentrarci su tanti attestati di solidarietà che riceviamo. Tra tutti, quello di un ragazzino di 16 anni di Udine che ci ha ringraziato perché ha trovato il coraggio di parlare della sua omosessualità con i genitori»
UDINE. «Piuttosto che concentrarci su questi atti vandalici preferiamo pensare ai tanti attestati di solidarietà e apprezzamento che stiamo raccogliendo in tutto il Friuli. E fra tutti, il caso di un ragazzino di Udine, di soli 16 anni, che ha voluto dirci grazie. I nostri manifesti gli hanno dato il coraggio per parlare della sua omosessualità con i suoi genitori, e noi non possiamo che esserne felici».
Così il presidente di Arcigay Friuli “Nuovi Passi”, Giacomo Deperu, commenta le scritte apparse a Spilimbergo su alcuni manifesti della campagna di Arcigay e Arcilesbica Udine contro l’omofobia.
Alcuni manifesti, infatti, sono stati imbrattati da sconosciuti con una evidente scritta “vergogna” e dal tentativo di nascondere le parole “gay” e “lesbica”.
Anche su un altro manifesto in città era apparsa una piccola scritta “Che vergogna”, ma questa volta l’azione, a giudizio delle associazioni per la difesa dei diritti di lgbt, appare decisamente più organizzato.
Attualmente sono affissi circa 1000 manifesti in 18 comuni delle province di Pordenone e Udine e la loro presenza anima discussioni, positive e negative, nelle famiglie così come sui social network.
dal MessaggeroVeneto

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