Una buona notizia arriva dalla Chiesa evangelica tedesca che equipara i matrimoni gay a quelli etero trovando una compatibilità teologica tra le due unioni.
La EKD (Evangelische Kirche in Deutschland), ha ammesso che le unioni gay sono teologicamente compatibili al matrimonio tra uomo e donna perchè “l’idea fondamentale è quella di una vocazione alla vita in comune fatta di fiducia, piena di amore e responsabile”.
Matrimoni gay in Italia, per Panorama sono possibili
“Tra l’autonomia e la dipendenza. Rafforzare la famiglia come unità sicura.” questo il titolo del documento divulgato dalla EKD in cui viene affrontato l'argomento dei matrimoni gay. Nonostante le parole di apertura, però, la Chiesa evangelica non si schiera né a favore né contro le nozze gay ma ribadisce che:
Quando due persone si uniscono dichiarano, come nel matrimonio, di accettare un vincolo che duri nel tempo e una vicendevole responsabilità.
Arcivescovo Cruz: "Gli uomini gay possono sposare le lesbiche"
Chi ha detto che la Chiesa Cattolica è contraria ai matrimoni omosessuali?
Non sia mai! Abbiamo solo frainteso. Allora proviamo a fare uno schemino per orientarci.
Uomo gay + uomo gay: NO.
Donna lesbica + donna lesbica: NEIN!
Ma uomo gay + donna lesbica? Sì, certo che sì!
L'arcivescovo Oscar Cruz, dalle Filippine, in un' omelia che sarebbe ridicola se non fosse molto triste, ha spiegato che, in base agli infallibili dogmi della Chiesa, questo tipo di matrimonio sarebbe perfettamente accettabile.
Secondo il porporato, infatti, "In questa circostanza ci sarebbe la possibilità di consumare l'unione. C'è la giusta anatomia e anche la possibilità di procreare".
E' evidente che per l'arcivescovo la parola "consumare" è riferita solo a un atto che porti alla procreazione. Ed è altrettanto evidente che la "giusta" anatomia, in un matrimonio, conta più dell'amore. Strano.
Cruz si è dilungato anche sul matrimonio omosessuale, ricordando, se ce ne fosse bisogno, che "per la Chiesa, anche rigirando la cosa e chiamandolo con un altro nome, non è un matrimonio valido. Anche se cento giudici lo dichiarassero legale, per la Chiesa sarebbe comunque non valido".

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