Da mercoledì 19 a lunedì 24 giugno la 27a edizione della cinemanifestazione queer milanese riscopre il mondo adolescenzial-giovanile grazie a Cherry, Margarita, Yossi, Mosquita y Mari, Jack & Diane
Non potete perdervi per nessuna ragione al mondo, sabato sera alle 19.30, l'atteso ritorno del regista di "Priscilla, la regina del deserto", l'australiano Stephen Elliott, che in "Cherry" sfodera un cast da leccarsi le palpebre: James Franco (anche nel bollente "Interior. Leather Bar"), Lili Taylor, Heather Graham e la rivelazione Ashley Hinshaw nel ruolo hot di una ragazza che si trasferisce a San Francisco dove intraprende una carriera nel mondo del porno. La vicenda è ispirata alla storia vera della diva hard trentaduenne Lorelei Lee, che firma la sceneggiatura insieme al regista.
Inquietudini adolescenziali, ribellioni e conflitti famigliari attraversano varie vicende in giro per il mondo, dalla cilena bisex Daniela che in "Young and Wild" di Marialy Rivas sfoga nel suo blog le oppressioni della sua famiglia evangelica, alle ninfette americane melò con risvolti 'creepy' e vampireschi (ah, quelle notti di luna piena!) di "Jack & Diane" con l'emergente Juno Temple e l'ex modella D&G Riley Keough, figlia di Lisa Marie Presley. Cameo dell'ultraicona Kylie Minogue nel ruolo di una tatuatrice lesbica che ha un flirt con Jack.
Vari titoli si presentano da soli ricoperti di allori: il francese 'L'age atomique' di Héléna Klotz, sui vagabondaggi dell'etero Victor e del gay Rainer, girato in sole dodici notti con un apparecchio fotografico Canon 1D, ha vinto il Fipresci a Berlino, il Prix Jean Vigo e il Grand Prix ad Angers; i cinefili duri e puri non si perdano il vincitore del Togay, l'olandese "It's all so quiet", e il thriller "Alata - Out In The Dark" preferito dal pubblico; tra i migliori dell'anno anche la Queer Palm 2012 "Lawrence Anyways" di Xavier Dolan e il polacco "In The Name Of" sui tormenti di un prete di campagna, meritato Teddy Award 2013.
La realtà transessuale è invece al centro dell'iraniano "Facing Mirrors" e del pakistano "Noor" ambientato nella comunità transgender dei Khusra.
Particolarmente interessanti anche i doc presentati, dall'acclamato "Bambi" di Lifshitz sull'ex étoile del Carousel de Paris, la transessuale Marie-Pierre Pruvot, alla ricognizione del canadese Joe Balass "Joy! Portrait Of A Nun" sul mondo fatato delle Sorelle della Perpetua Indulgenza, conventicola poco ortodossa e molto camp di finte suore nata nel 1979 a San Francisco grazie a Sorella Missionary Position Delight che continua la sua opera di bene in una comunità di fairies nel Deep South degli States.

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