giovedì 8 agosto 2013

Militari Usa, nozze gay con benefit e assistenza sanitaria per il coniuge

Marines americani impegnati nel saluto (Reuters)
Assistenza sanitaria, alloggio e vari benefit. Non si sarà nessuna differenza tra le coppie regolarmente sposate e quelle omosessuali nelle Forze armate americane. Il Pentagono ha deciso di estendere i benefici destinati ai coniugi dei militari anche ai mariti e mogli dello stesso sesso, grazie a un progetto da mettere in piedi entro la fine di agosto. Non manca nulla. Persino la licenza matrimoniale è compresa nel pacchetto: un permesso di 10 giorni per convolare a nozze e legalizzare l’unione a tutti gli effetti. In realtà, il piano definitivo delle nuove regole non è pronto al 100%. Ci sono alcune cose da mettere a posto. Tra le concessioni del Dipartimento della Difesa, ci sono alcuni servizi, come l’accesso ai depositi e alle location militari e quello ai programmi di salute e benessere, da estendere a tutti i partner, senza distinzioni. C’è da dire però che questo programma arriva in ritardo. Con la decisione della Corte Suprema di dare pari diritti alle coppie omosessuali, automaticamente il coniuge dello stesso sesso ottiene i normali diritti di una persona sposata, con annessi vantaggi. Di conseguenza, se la legge stabilisce pari diritti, a che cosa serve il programma di concessioni per le Forze armate? Queste si acquisirebbero automaticamente.
LE NOTIZIE TRAPELATE - Le notizie sul programma e le nuove regole non sono ancora state comunicate ufficialmente, ma sono trapelate grazie a una fonte anonima. Il Pentagono ha la bocca cucita. Si limita a dichiarare: «Il Pentagono sta lavorando a fianco del Dipartimento di Giustizia per attuare i cambiamenti il prima possibile». Quando a febbraio l’ex segretario della Difesa Usa Leon Panetta ha parlato di adeguamento per «army wife/husband» omosessuali ha fatto riferimento soltanto alla concessione di alcuni benefit «limitati» che per esempio non comprenderebbero i sussidi per le abitazioni. In quel caso, le agevolazioni erano pensate per le coppie senza il matrimonio. Per loro era prevista la compilazione di una dichiarazione scritta con la dicitura: coppia fissa e/o relazione seria e duratura. Adesso, a distanza di mesi, le cose sono cambiate, grazie alla legalizzazione del matrimonio gay. Basterà ancora compilare un modulo o bisognerà andare all’altare? Non è chiaro. Una cosa è certa: si stima che gli interessati al nuovo corso siano circa 18 mila coppie (dal 2011 i gay possono prestare il servizio militare), appartenenti a tutti i corpi, tra cui la Guardia Nazionale e le riserve.

Dal corriere

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