"Se nel nostro Paese si arrivasse ad una legislazione innovativa che tenga conto dei matrimoni fra persone dello stesso sesso - spiega la presidente dell'Accademia della Crusca, Nicoletta Maraschio -, allora i nostri dizionari dovrebbero adeguarsi''.
Il matrimonio è definito 'come ufficio di madre' .La parola deriva dal latino ed è costruita analogamente a 'patrimonio': quindi il matrimonio sarebbe il compito della madre, mentre patrimonio, poi venuto a significare gli averi familiari, era in origine niente più del compito del padre. Come si vede questi due significati si sono profondamente modificati nel corso del tempo. Però l'idea che il matrimonio sia legato alla famiglia e quindi a fare figli continua ancora nella quinta crusca dove si parla di 'unione e convivenza legittima dell'uomo con la donna a fine di procreare figlioli''-continua la Maraschio.
'Il mio auspicio - conclude la professoressa Maraschio - è che nel nostro Paese venga riconosciuto il matrimonio tra persone dello stesso sesso e che si mantenga la parola 'matrimonio', dandole un nuovo significato ma mantenendo anche tutti i valori simbolici che il termine contiene in sé''.
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