domenica 29 settembre 2013

«Picchiato perché gay»


La foto postata dalla vittima sul sito «Fenice gay» (Proto)

ROMA - Aspettava il compagno seduto su una panchina vicino a piazzale degli Eroi, davanti alla stazione Cipro della metropolitana. Ercole, 30 anni,  non si è accorto che tre uomini avevano deciso di provocarlo, di prenderlo di mira perché gay.. L'aggressione risale al 22 settembre scorso e ieri a poche ore dalla partecipazione del sindaco Ignazio Marino alla serata conclusiva del Gay Village all'Eur.
 Racconta «aveva la testa rasata e gli occhi di ghiaccio», racconta Ercole sul web - si è rivolto direttamente alla vittima. «Scusa, hai una sigaretta?», gli ha chiesto. «Non distolgo lo sguardo dal mio taccuino e con noncuranza rispondo: "Mi dispiace non fumo". E quello allora: "Beh che stai a fare a quest'ora qui da solo, seduto su questa panchina?». Una domanda provocatoria anch'essa che prelude al pestaggio spietato. Quando Ercole risponde «Prendo degli appunti e intanto aspetto il mio compagno», scattano prima di insulti e poi le botte: «Allora sei un finocchio, un frocio di merda!». 

«Il viso mi si riempie di sangue, mi chiudo a riccio intontito dal dolore, altri tre pugni mi colpiscono al naso alla nuca e ancora sul viso. E sento quell'essere disadattato continuare a ringhiare: "Finocchio, frocio di merda"».
I dintorni della stazione della metropolitana sono pieni di telecamere che potrebbero aver ripreso l'aggressione e la fuga del bullo rasato e dei suoi amici. Una traccia che potrebbe alla loro identificazione.
Una vergogna assistere ancora a pestaggi,offese per gusti o scelte di vita diverse

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